Agli albori della nostra civiltà comparve sul globo terraneo un particolare genere umano dotato di un talento creativo fuori dal comune soprannominato Homo Artisticus.
L' Homo Artisticus eccelleva in tutte le forme d' Arte e d' ingegno. Alle sue grandi capacità possiamo certamente imputare l' invenzione della Ruota, dei primi rudimentali oggetti in ferro, delle Piramidi e cosi elencando sino ad arrivare alla grande apoteosi artistica esplosa nel Rinascimento che vede l'Homo Artisticus giungere a livelli artistici davvero notevoli.
Non ci sono santi come si direbbe oggi.
Alzi la mano (la mano, non tutto il braccio teso, vabbè che abbiamo Fini e C. al governo, ma un poco di contengo suvvia, sennò occhio che prendo il mio scacciacani; è vecchio ma fa ancora bene il suo dovere), alzi la mano dicevo, chi non vorrebbe appeso in cucina, nel soggiorno o a far bella mostra di sé nel bagno buono di casa (quello buono non il doppio servizio, abbiate rispetto per le grandi opere. Uhm… ok, forse un ponte in un doppio servizio non entrerebbe, avete ragione ve lo riconosco), una Gioconda o un David (personalmente il David sarebbe più adatto in una camera da letto piuttosto che in un bagno, ma tant'è, son gusti).
Ma sarà necessario fare un salto di parecchi secoli per poter giungere alla grande Apoteosi creativa dell' Homo Artisticus avvenuta con grande clamore e assoluta riverenza di tutti i grandi studiosi ed esperti d'Arte, solo nell'anno del Signore 2008 d.c. Dopo questa performance che non eguali nei secoli a precedere l'Arte cosi come era intesa fino a quel momento non sarà più la stessa. Leggete quindi e meravigliatevi. Arte all'ennesima potenza. Giotto, Michelangelo, puah! Inutili e incapaci apprendisti.
BAT YAM, Israele (Reuters) - L'arte ha spesso superato i limiti della prevedibilità. Ma un gruppo di tedeschi infestati dai pidocchi cosa c'entra?
Sette artisti berlinesi stanno cercando di allargare i confini dell'arte vivendo in un museo israeliano per tre settimane in compagnia dei loro pidocchi. "L'arte non è più soltanto dipingere su un muro", dice a Reuters Milana Gitzin-Adiram, curatrice del Museo di Bat Yam vicino a Tel Aviv. "L'arte è vita, la vita è arte". La mostra ha suscitato polemiche in un paese dove i pidocchi possono far tornare alla mente la propaganda nazista che definiva gli ebrei "parassiti". Gli artisti, che dormono, mangiano e fanno il bagno nella galleria, hanno detto che la loro esposizione gioca sul tema dell'ospitalità, in linea con quello del museo, e vuole allargare il confine tra arte e realtà. "L'idea è che noi viviamo ospiti in un museo e allo stesso tempo ospitiamo i pidocchi in testa", ha detto l'artista Vincenzo Grunwald, 23 anni, indossando una cuffia di plastica. Gli artisti hanno precisato di non voler rievocare l'Olocausto ma di offrire la possibilità di esplorare il concetto di parassita. "Siamo consapevoli che, come tedeschi a Israele, c'era il rischio che potessimo essere fraintesi, che avrebbe aperto delle ferite", ha detto Stefan Reuter, 27 anni, grattandosi la testa.
Pensandoci bene però una linea di congiunzione esiste tra il vecchio e nuovo corso artistico: sia se parliamo di Gioconde o David, sia di… pidocchi una cosa è certa: non saranno MAI presenti nella mia vita. Resterò a sognare ad occhi aperti e con la testa ben artisticamente pulita e acconciata dal mio parrucchiere di fiducia (ciao Giuseppe!). Che poi in fondo è un artista anche lui. Del capello pulito

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